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6 buoni motivi per visitare il Salento

Inserito da admin on 17 gennaio 2018
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Salento, il tacco d’Italia, il lembo di terra più a sud-est della penisola bagnato dal Mare Adriatico a oriente e dallo Ionio ad occidente, è da sempre un bacino di accoglienza di visitatori da ogni parte del mondo.

Siano essi turisti, migranti in transito o in arrivo, o viaggiatori per lavoro, la maggior parte dei ‘forestieri’ che mette piede sul territorio salentino è sicuramente attratto dal fascino tipico dei luoghi di mare.

6 buoni motivi per visitare il Salento… e ritornare

Negli ultimi anni tuttavia, quella che sembrava uno dei meri metodi di sostentamento di una delle zone italiane storicamente più umili, ovvero il turismo, è divenuta un importantissima risorsa per il territorio, che vede impiegati nel suo settore un numero in continua crescita di lavoratori per periodi sempre più lunghi dell’anno e, recentemente, in alcuni casi anche a tempo indeterminato. Inoltre moltissime sono le possibilità di investimenti ‘appetibili’ di ingenti capitali provenienti dalle regioni più a nord del paese e dal mondo intero che apportano sicuramente innovazione e prestigio in una Puglia che è comunque da sempre in ballo per sua natura con l’ospitalità.

Il fattore positivo è che il turismo incoming verso il Salento dall’Italia e dall’estero si sta trasformando in un tipo di turismo ‘ridondante’, ossia fatto da quei visitatori che, dopo la prima volta, sono soliti ritornare dalle nostre parti, affezionandosi così a spazi, posti e luoghi del Salento.

Banalmente si potrebbe pensare che per una provincia con alle spalle un passato di emigrazione come la nostra, è scontato che i figliol prodighi sparsi per il mondo e le loro successive generazioni con le persone ad esse connesse, amino tornare “a casa” almeno una volta l’anno, tuttavia, non è così insolito che anche chi non ha origini salentine o italiane porti nel cuore la nostra terra.

Veniamo dunque ai motivi per cui scegliere di fare una vacanza in Salento, sia che si tratti di una prima visita, sia che lo si conosca già.

1. Il clima mite

Si potrebbe osare dire, 12 mesi l’anno. Le temperature estive in questa regione infatti arrivano molto presto (aprile/maggio) e vanno via molto tardi (ottobre/novembre).
Nel periodo invernale il freddo raramente è eccessivo (in media le minime e le massime vanno dai 5° ai 10°) benché l’umidità a volte si faccia percepire.
Le precipitazioni non raggiungono mai livelli preoccupanti e si concentrano per lo più nel periodo autunnale, invernale e primaverile, in estate vi sono periodi di siccità estremamente caldi, mitigati però dal vento di scirocco che soffia quasi costantemente e che, specie sulla costa, rende più gradevole il calore del sole.

2. La bellezza dei paesaggi

Le parole si sprecano in questo caso e gli esempi da citare sarebbero innumerevoli, non solo per quanto riguarda i tratti di costa sabbiosi e rocciosi, bagnate da acque che farebbero impallidire i Caraibi, che si alternano lungo il confine, ma anche per ciò che concerne pacifiche aree rurali incontaminate di cui possiamo ancora godere, piccoli borghi e centri storici suggestivi dove il tempo sembra essersi fermato, Lecce con il suo barocco e la sua storia… Scrivere per tentare di disegnarne una cartolina è a dir poco impossibile.

3. I prezzi accessibili

Basti pensare all’espresso costa meno di 1,00 €. Un fattore di estrema importanza per il viaggiatore comune, esistono moltissimi tipi di soluzioni che vanno dalla più costosa alla decisamente economica per quanto riguarda l’alloggio (hotel, B&B, agriturismi, residence, case in affitto…) e il vitto (ristoranti lussuosi ma anche piccoli ristorantini, tavole calde, osterie, pizzerie…), senza necessariamente dover rinunciare alla qualità.
Nei maggiori centri di attrazione, ma anche nelle cittadine minori, i servizi sono ben distribuiti, il costo della vita nel Sud Italia è tutt’altro che alto per cui si può tranquillamente sedersi a mangiare una pizza e bere una bevanda e spendere intorno ai 10,00 € a testa e con 50,00 € circa si può fare una spesa formato famiglia.
Ovviamente, come ogni meta turistica che si rispetti, nei punti di maggiore concentrazione di visitatori, molto spesso si applicano prezzi gonfiati a prodotti e prestazioni specie a scapito di chi non è del luogo, per cui se si è in grado, meglio non far capire di essere turisti, un buona arma di difesa è imparare qualche parola in dialetto e contrattare, il salentino doc ama contrattare e… occhio a non pagare una frisa salentina 12,00 € solo perché farcita e servita in spiaggia, un pacco intero costa circa 2,50€.

4. La varietà dell’offerta

Come per i prezzi, anche l’offerta proposta al turista è piuttosto ampia. Il Salento è uno dei luoghi realmente adatti ad ogni tipo di viaggiatore, sia che si scelga di venire in famiglia alla ricerca di una vacanza relax ma allo stesso tempo un modo per gestire al meglio anche i bambini (molte strutture ricettive hanno oggi un servizio di baby sitting o animazione interno), sia che si venga in coppia per una vacanza romantica, sia che si venga in comitiva con gli amici all’insegna del divertimento (famosa è Gallipoli per i suoi locali notturni, discoteche e spiagge attrezzate dove vengono organizzati dei party che registrano un seguito impressionante con ospiti famosi e DJs da tutto il mondo, tanto per fare un esempio si veda il Samsara Beach). E se si è anziani in cerca di tranquillità? Molte sono le località che ospitano lidi e location dotati di ogni tipo di comfort pensati per un target un po’ più avanti con l’età, quest’ultima categoria di turisti, tanto per citarne una, potrebbe apprezzare Santa Cesarea Terme.
Recentemente si è anche fatto spazio un turismo più di nicchia, un turismo di tipo green praticato da coloro amano la natura, la vita sana e magari lo sport. Agli ‘ecoturisti’ il Salento propone tutta una serie di escursioni guidate alla scoperta di luoghi impossibili da raggiungere in auto come la radura di Porto Selvaggio o addirittura il giro del penisola in bicicletta con soste in masserie e agriturismi dove si ha la possibilità di gustare la nostra bio-enogastronomia per ciclisti esperti e non.

5. La cucina tipica  

La cucina italiana è apprezzata ed imitata nel mondo e quella salentina ne è una piacevolissima branca. A rendere particolarmente genuina e gustosa la gastronomica tipica sono appunto il clima mite e la vicinanza al mare che consentono l’agricoltura di ortaggi che crescono facilmente lungo le coste del Mediterraneo e la facile reperibilità di prodotti sempre freschi.
Normalmente non si dice Lecce se non si dice ‘pasticciotto’ o ‘rustico’, ma bisogna scavare nella semplicità per trovare le vere sfiziosità, se si è invitati a cena da un salentino puro sangue a tavola non potranno mancare il ‘riso patate e cozze’ o la tipica ‘pitta’ che cambia variante e ingredienti a seconda della cittadina in cui ci si trova.
Non si può neppure non citare nuovamente la ‘frisa’, una sorta di pane tostato ammorbidito con acqua, condito con pomodoro, olio e sale.
Ogni piatto va poi accompagnato con un buon bicchiere di vino, altro prodotto di qualità  di grande consumo nel nostro territorio. Alcune delle nostre più celebri cantine, oltre a vendere ed esportare i propri vini rinomati, sono aperte al pubblico e organizzano degustazioni con abbinamenti gourmet.
Se si capita in Salento verso la fine dell’estate si potrà anche assistere a tutte le fasi di produzione dei nostri pregiati vini e oli. A fine pasto non dimenticate poi un dolce caffè al latte di mandorla, introvabile più al nord di Brindisi.

6. La cultura e le tradizioni

Il Salento è intriso di cultura, grazie alla sua posizione infatti è avvenuto il contatto con i popoli di tutto il Mar Mediterraneo che hanno portato e lasciato un po’ di sé alla nostra terra. Da ogni vecchio viottolo, da ogni muro a secco, da ogni ulivo millenario trapelano la sua tradizione e la sua storia.
Negli ultimi anni questa tradizione si è aperta e contaminata, si è fatta strada facendo parlare di sé nel globo intero, basti pensare al fenomeno taranta, che ha origini da questa danza popolare eseguita da chi cadeva in trance in seguito al morso del ragno di cui porta il nome.
La taranta non è solo una danza accompagnata dalla musica di tamburelli e da canti folcloristici, ma è un concetto che si sta aprendo alla modernità, pur non perdendo mai le sue caratteristiche.
Un festival, oramai di fama internazionale, ne celebra l’importanza e vede negli anni alternarsi direttori artistici ed ospiti di altissimo livello, la Notte della Taranta, un festival che si compone di una serie di concerti completamente gratuiti itineranti per i comuni della Grecia Salentina per concludersi, nell’ultimo fine settimana di agosto, con il concertone finale a Melpignano che dura tutta la notte e che riceve circa un centinaio di migliaia di partecipanti ogni anno. Un evento atteso dagli abitanti del luogo e assolutamente a cui partecipare per coloro i quali non lo conoscessero.

A questi motivi per cui è facile innamorarsi del Salento, va inoltre aggiunta la qualità del servizio offerto, in costante miglioramento di anno in anno, con strutture ricettive molto bene organizzate e personale competente pronto a soddisfare ogni tipo di esigenza.

In ultimo, non in ordine di importanza, c’è un fattore non di poco conto da tenere presente se si sta pensando di trascorrere un periodo in provincia di Lecce, che è l’ospitalità intrinseca in ogni suo abitante, una peculiarità di un popolo che nei secoli ha accolto le genti di passaggio e che non si riscontra solo nei lavoratori del settore.

Il Salento è una terra che si fa amare, come molte altre località italiane, una terra da scoprire la prima volta, da portare nel cuore e dove fare ritorno.

 

Autrice: Ludovica Antonaci

 

 

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